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DATA: 11/03/15 - Sportello Energia Confesercenti

ITALIAN SOLAR INFOCENTER SRL e CONFESERCENTI PADOVA SRL CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE: L’Azienda Italian Solar Infocenter Srl, leader nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, avendo nel corso degli anni ampliato le proprie competenze tecniche e sviluppato know how grazie ad una lunga collaborazione con la città di Friburgo, da sempre sensibile alla sostenibilità ambientale, è in grado di mettere a disposizione degli associati Confesercenti Padova Srl le soluzioni tecnologicamente più evolute con il supporto di consulenze specialistiche atte a formulare e sviluppare progetti correttamente dimensionati ad ogni singola esigenza e finalizzati al risparmio energetico, nonché sistemi per la sicurezza sui posti di lavoro a condizioni economiche vantaggiose e competitive. Il servizio offerto da Italian Solar Infocenter Srl comprende: - Supporto informativo con materiale illustrato - Un ufficio Tecnico che, con consulenza gratuita, offre sviluppo di progetti attraverso mirate soluzioni corredate di Business Plan che certifichino i reali vantaggi economici - Sale riunioni dove Architetti e Ingegneri illustrano agli associati i vantaggi che derivano dalle soluzioni suggerite - Possibilità di realizzare check up energetici agli edifici esistenti - Supporto tecnico per la richiesta di documentazione specifica da parte degli enti eroganti il finanziamento Confesercenti Padova Srl, attraverso i consorzi ITALIA COMFIDI, COSVIG ed in collaborazione con gli Istituti Bancari convenzionati presterà la propria consulenza al fine di comunicare la possibilità di ottenere eventuale garanzia di uno dei consorzi e l’accesso al finanziamento bancario, entro sette giorni dalla consegna della documentazione richiesta, con relativa valutazione economico patrimoniale per ogni singola azienda richiedente, e formulando in caso positivo un piano dei costi di massima.
DATA: 05/09/14 - Il rinnovamento della Chiesa è anche quello di salvaguardare l’ambiente.

LETTERA APERTA A PAPA FRANCESCO Il rinnovamento della Chiesa è anche quello di salvaguardare l’ambiente. Amatissimo Papa Francesco, le tecnologie attuali ci permettono di valutare e programmare il risparmio energetico e le Energie Rinnovabili che Lei ha già sapientemente promosso. Devo con mia grande amarezza constatare che la maggior parte delle Parrocchie che dovrebbero essere non solo promotrici, ma anche utilizzatrici di queste fonti non inquinanti, si perdono queste opportunità nei consigli Pastorali che per non conoscenza o preoccupazioni personali rimandano sine die il problema. Considerando che l’investimento si auto finanzia con il risparmio e che tali interventi andrebbero ad aiutare oltre che l’ambiente, anche il settore energetico che sta affrontando una profonda crisi come del resto tutto il nostro sistema economico e sociale. Mi auguro che la sensibilità al problema sia vista con spirito innovativo. Con profonda riconoscenza. Sergio Benetello Amministratore Italian Solar Infocenter srl Padova, 04/09/2014
DATA: 04/09/14 - Lettera aperta del presidente di Italian Solar Infocenter srl Sergio Benetello al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, pubblicata sulla rivista YOUTRADE di settembre 2014 ( art. di Carlo Lorenzini)

LE CINQUE COSE CHE VOGLIAMO ECCO LE RICHIESTE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI Caro Presidente, di fronte alla situazione difficile in cui versa la nostra economia e a una ripresa più volte annunciata, sperata ed invocata, ma ancora molto lontana e per ora senza prospettive concrete, le nostre imprese in questo momento si trovano ad affrontare condizioni operative che non ci permettono di stare nel mercato e di dare il nostro contributo all’economia e allo sviluppo, ma al contrario ci penalizzano ulteriormente. Le piccole e medie imprese sono il tessuto non solo produttivo, ma anche sociale della nostra società: creiamo posti di lavoro, innovazione, promuoviamo la formazione e accresciamo il know-how complessivo, contribuendo alla crescita non solo del Pil, ma anche del benessere collettivo. Tuttavia le nostre aspettative, dopo questi primi mesi di governo, sono purtroppo disattese. Nonostante gli annunci relativi a una maggiore semplificazione, a una minore burocratizzazione delle procedure, a un miglioramento dei rapporti con le banche, a una facilitazione nell’erogazione dei finanziamenti a sostegno delle nostre imprese e dello sviluppo, la cruda realtà è che tutto quanto promesso e più volte dichiarato sui giornali non trova riscontro nella nostra realtà quotidiana. Nonostante le sue esortazioni verso il sistema bancario, perché finanzi le Pmi, a oggi le nostre imprese si trovano a dover rispettare parametri finanziari pensati per una economia in crescita e non per una economia in crisi. Alle banche, che applicano troppo rigidamente i parametri di Basilea 2, si somma un sistema burocratico eccessivo, farraginoso e fortemente penalizzante per il nostro settore. SULLE NOSTRE IMPRESE GRAVA UN COSTO DEL LAVORO CHE NON CI PERMETTE NON SOLO DI ASSUMERE MA ANCHE DI MANTENERE IL PERSONALE IN AZIENDA e ciò crea difficoltà fortissime alle famiglie e a tutto il sistema. Ma per operare abbiamo bisogno anche di certezze per il futuro, e la continua discussione sul mantenimento o la cancellazione degli incentivi per le ristrutturazioni o l’efficientamento energetico genera confusione nel mercato, con la conseguenza che gli investimenti si fermano e le famiglie non programmano più gli interventi. Quello che chiediamo è una azione energica ed efficace su cinque punti: 1. COSTO DEL LAVORO: abbiamo un sistema di oneri fiscali e di tassazione eccessiva, che penalizza il lavoratore, le nostre imprese e che irrigidisce il mercato del lavoro; 2. MAGGIORE FLESSIBILITA’ NELLE ASSUNZIONI: sia in entrata che in uscita, superando i blocchi dati da norme che ormai vanno riviste in funzione dei tempi che sono cambiati; 3. RIDURRE LA BUROCRAZIA: arriviamo a 70-80 pratiche per avviare un singolo cantiere, un costo insostenibile anche in rapporto ai tempi di avvio, che si allungano e che allungano anche la ripartenza del mercato; 4. CERTEZZA DEGLI INCENTIVI: abbiamo bisogno di incentivi a lunga scadenza, con una prospettiva di uso almeno triennale, se non quinquennale, e non con proroghe anno per annoe infinite discussioni sulla loro validità, che generano confusione e attendismo da parte degli investitori; 5. PROGRAMMA QUINQUENNALE DI INVESTIMENTI: le nostre imprese hanno bisogno di tempo per potersi strutturare di fronte alle opportunità di mercato, ma i piani di sviluppo sono pensati solo nel breve periodo; abbiamo bisogno di piani quinquennali e non di provvedimenti che ogni sei mesi si rinnovano o, peggio, cambiano addirittura natura. Abbiamo retto fino a oggi questi lunghi anni di crisi, che nell’edilizia è stata anche più pesante di quella dell’intera economia, ma non sappiamo ancora quanto possiamo reggere se non vi saranno effettive misure di intervento concreto a sostengo delle nostre attività. . Noi, piccole e medie imprese del settore delle costruzioni, Le chiediamo più coraggio, più determinazione nel perseguire un vero rinnovamento e soprattutto le chiediamo di prendere impegni concreti e rapidi, pena la chiusura di moltissime imprese, con conseguenze sociali rilevanti, date dalla perdita di tanti posti di lavoro che invece, non solo vorremmo mantenere, ma addirittura, se i provvedimenti che prenderete ce lo permetteranno, incrementare. Le Pmi del settore delle costruzioni sono pronte a fare la loro parte, ma ora è nelle mani del Governo il vero cambio di marcia e di prospettiva. Non ci deluda. Fonte : YOUTRADE ( settembre 2014) link: http://issuu.com/youtrade/docs/youtrade_settembre_2014/75?e=1625890/9155108
DATA: 20/05/14 - Parco fotovoltaico Un mega progetto al capolinea del tram

Il consigliere regionale Piero Ruzzante, la candidata del Pd alle Comunali, Anna Abbate e i titolari dell’azienda padovana Casa Isi Più, che fa parte del gruppo Italian Solar Infocenter, Matteo e Sergio Benetello, ieri mattina, hanno presentato, al capolinea nord del tram di Pontevigodarzere, il progetto per realizzare un nuovo parco fotovoltaico, con una potenza di 1 megawatt, su tutta l’area, limitrofa, dove sono a disposizione degli utenti 700 posti-auto. E’ un progetto rivoluzionario perché, una volta realizzato, l’energia prodotta dai futuri pannelli permetterebbe di ridurre il consumo di energia elettrica del tram di 280.560 euro all’anno. I benefici globali del nuovo parco fotovoltaico non andrebbero solo a vantaggio del tram perché, ogni anno, entrerebbero nelle casse del Comune tutta una serie di utili, destinati a crescere con il passare del tempo. Con dati alla mano, il tecnico Matteo Benetello ha dimostrato che, in 25 anni, di fronte all’investimento iniziale (euro 3.300.000) che sarà totalmente autofinanziato, si otterrà un risparmio energetico di oltre 3 milioni di euro. Già alla fine del primo anno si arriverà ad un bilancio in attivo di 1.700 euro, mentre, dopo i 25 anni previsti, il guadagno accumulato arriverà, addirittura, a 3.264.101 euro. La copertura con i pannelli solari sulla superficie di 7.000 mq2, porterà, naturalmente, degli effetti notevoli sull’ambiente dal momento che, sempre nei 25 anni presi in considerazione, non saranno più consumati 5610 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) e non saranno emesse in atmosfera 16.000 tonnellate di C02( ossido di carbonio ), pari a circa cinque ettari di bosco. «Naturalmente i vantaggi del nuovo parco fotovoltaico, realizzato dall’azienda guidata dai Benetello, che, poi, è la stessa che ha costruito quello del maxi-parcheggio davanti allo Stadio Euganeo, saranno anche di ordine pratico», ha sottolineato Piero Ruzzante, «attualmente, infatti, le auto, anche in piena estate, quando il sole raggiunge temperature africane, diventano bollenti. La copertura con i pannelli solari sovrastanti le terrà, invece, continuamente all’ombra. Il business plan parla chiaro. Tale investimento rappresenta un vantaggio per la città anche perché un parco fotovoltaico bis potrà essere realizzato al parcheggio del capolinea sud del tram. A tale proposito invito anche la Regione a partecipare, con ecoincentivi, a tale progetto». Totalmente a favore del progetto anche Anna Abbate. «Da sempre sono impegnata sul fronte ambientalista ed ecologista», ha detto Abbate, «sono scelte come queste a rendere, effettivamente, la città più pulita e, quindi, più sana sotto tutti i punti di vista». Felice Paduano 17 maggio 2014
DATA: 08/10/13 - Energinnova – Fiera di Padova 5-13 ottobre 2013

Energinnova – Fiera di Padova 5-13 ottobre 2013 Siamo presenti nel padiglione 4 assieme alla delegazione della città di Friburgo per presentarvi i servizi Italian Solar Infocenter e Casa Isi Più. ENERGINNOVA è la prima manifestazione dedicata al risparmio energetico. Un nuovo settore che oltre al rispetto per l’ambiente permette di ridurre i costi dell’abitare. Nuove tecnologie, impiantistica, ristrutturazione edilizia, progettazione specializzata e credito su misura sono offerte di un nuovo confort e una risposta al contenimento dei sempre crescenti costi dell’energia. Nell’ambito di Casa su Misura (80.000 visitatori nel 2012) dal 5 al 13 ottobre 2013, ENERGINNOVA mette in contatto l’impiantista, l’esperto di domotica, l’impresa edile specializzata nell’efficientamento energetico, il progettista con il consumatore finale.
DATA: 11/06/13 - Convegno straordinario Ristrutturare per Risparmiare - Hotel Crowne Plaza - Padova

Dopo il successo ottenuto nei vari Convegni “RISTRUTTURARE PER RISPARMIARE” avvenuto tra Febbraio e Maggio in diversi Comuni del Veneto, CasaIsiPiù organizzerà il 14 Giugno dalle ore 17 alle ore 20,30 presso l'Hotel Crowne Plaza in Via Po 197 a Padova (zona ovest) un incontro speciale, dove, verranno affrontati vari argomenti: il tema della valutazione economica dell’investimento, dei costi e del risparmio energetico, sulla base degli incentivi in essere, considerando anche i dati statistici dell’andamento del mercato, la novità dello sgravio fiscale del 65% sull'involucro dell'abitazione e le cause che determinano l'inquinamento domestico. Tutti questi argomenti verranno presentati da professionisti esperti del settore con cui CasaIsiPiù collabora costantemente. Le porte saranno aperte a tutta la cittadinanza con ingresso gratuito.
DATA: 27/05/13 - Convegno Ristrutturare per Risparmiare, Montegalda, 27/05/13

Come intervenire sulle spese di casa per traformarla da energeticamente dispendiosa a produttore energetico... Lunedì 27/05/13 alle ore 20.30 presso sala consiliare, comune di Montegalda, Piazza Marconi, 40
DATA: 19/03/13 - Continua la convenienza del fotovoltaico!

Conferma delle detrazioni fiscali per il fotovoltaico. L’Agenzia delle Entrate ha detto sì alla richiesta di includere il fotovoltaico nella normativa che regola le detrazioni fiscali (Art. 16-bis del DPR 917 del 1986). L’istanza giuridica sollevata dal GIFI ha avuto risposta positiva. L’Agenzia delle Entrate conferma che anche gli impianti fotovoltaici rientrano nella categoria di “opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici” secondo il seguente modello: La percentuale di detrazione fiscale per gli impianti fotovoltaici è pari al 50% per impianti installati dal 26 giugno 2012 al 30 Giugno 2013, con un limite di spesa pari a 96.000€. La percentuale di detrazione fiscale per gli impianti fotovoltaici è pari al 36% per impianti installati dal 1 luglio 2013, con un limite di spesa pari a 48.000€. Alcune precisazioni: Tali detrazioni si applicano agli impianti fotovoltaici che non usufruiscono delle tariffe incentivanti del Conto Energia e possono essere combinate con lo scambio sul posto e il ritiro dedicato. L’Agenzia delle Entrate sottolinea che per poter beneficiare della detrazione in oggetto è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato principalmente per soddisfare i bisogni energetici dell’abitazione. Inoltre è stata accolta la richiesta del GIFI e del MISE sulle semplificazioni: l’accesso alla detrazione fiscale non prevederà, da parte del contribuente, la presentazione di documentazione/certificazione aggiuntiva che attesti il risparmio energetico dell’impianto a fonte rinnovabile, in quanto già di per sé il fotovoltaico porta un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio. Questo aggiornamento rappresenta una novità importante dal punto di visto fiscale per la futura evoluzione del settore anche in ottica post Conto Energia.
DATA: 13/09/12 - Seconda edizione della Festa del Parco

Sabato 15 settembre dalle ore 16.00 ITALIAN SOLAR INFOCENTER srl, , presenterà la seconda edizione della Festa del Parco nella sede di via Rienza, 26/a a Padova. La festa, a tutela della natura, sarà un momento conviviale per tutti i nostri clienti che diverranno tutor ventennali di un albero del nostro parco. Sarà l'occasione per un dibattito inerente gli orientamenti del mercato delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, alla presenza di personalità politiche e del mondo imprenditoriale, oltre alla presentazione del nuovo team di progettisti di CasaIsiPiù, marchio d'eccellenza riguardante interventi e soluzioni sul risparmio energetico, atti alla realizzazione di abitazioni certificate in classe A++. Il coro Teatro Verdi d Padova, diretto dal Maestro Pietro Perini, allieterà la serata.
DATA: 03/07/12 - V Conto Energia

Il V conto energia sulle Rinnovabili è stato modificato accogliendo alcune delle richieste arrivate dalla Conferenza unificata delle Regioni, dal parlamento, dall'Authority energia e dalle associazioni di categoria. Ora il Governo si attende «livelli di potenza annua installata elevati»: lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Trasporti e Infrastrutture, Corrado Passera, in audizione alla commissione Ambiente della Camera. In particolare, le osservazioni accolte dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, ha spiegato il ministro, riguardano una maggiore flessibilità nella definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell'iscrizione al registro, con esenzioni per cinque categorie di impianti: quelli innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di amministrazioni pubbliche e in zone terremotate in Emilia. Tra le modifiche adottate, è stata recepita la semplificazione delle procedure che riguardano il meccanismo dei registri, per ridurre al massimo gli oneri e gli adempimenti da parte degli investitori. In particolare, l'iscrizione al registro avverrà mediante presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale l'interessato dichiara di avere l'autorizzazione e i requisiti. È ora prevista la premialità per l'utilizzo di prodotti di origine europea, per la sostituzione di coperture eternit e per il fotovoltaico innovativo. Annunciato l'ampliamento dell'applicazione degli incentivi anche ai fabbricati rurali, alle cave, alle miniere, agli edifici produttivi non soggetti all'obbligo di certificazione energetica e alle aree e ai distretti di crisi industriale. Concludendo il Ministro ha affermato che ci sarà una gestione più graduale della data di entrata in vigore dei nuovi incentivi.
DATA: 15/05/12 - Olimpiadi Londra

L'imperativo lanciato a Londra è “Olimpiadi a zero rifiuti” e con il minor impatto ambientale possibile. Arriva così la notizia dell'accordo con BMW che fornirà l'intera flotta di autovetture per i Giochi, tutte rigorosamente al di sotto dei 120 grammi di CO2 di emissioni. E ci saranno 400 vetture elettri oltre ad un numero sterminato di biciclette. Ma oltre al conto energetico, ecco che gli inglesi hanno deciso di non lasciare nel tessuto urbano strutture inutili, cattedrali che non abbiano una funzione immediata. Così la “London 2012 Water Polo Arena” dove si disputeranno le gare di pallanuoto, appena inaugurata, è stata progettata pensando … al suo abbattimento! In grado di ospitare 5000 spettatori, è stata costruita con un tetto realizzato in cuscinetti di PVC riciclato (e privato dei ftalati) che forniscono un isolamento supplementare e non favoriscono la condensa. E già è stato progettato il riciclaggio di tutto questo materiale. Già le XXVII Olimpiadi di Sydney, le prime del nuovo millennio, furono l’occasione per mostrare al mondo le più recenti tecnologie 'green' e venne largamente utilizzata l’energia solare per alimentare gli impianti; il Villaggio Olimpico e i trasporti pubblici furono pensati per ridurre le emissioni. Ma lo stadio olimpico e il SuperDome sede dei tornei di Basket e Ginnastica per anni non hanno trovato un impiego sufficiente a ripagare dei costi sostenuti interamente dai privati. È sulla scorta di questa esperienza che Londra 2012 sta lavorando non solo per ridurre l'impatto immediato, ma anche quello futuro della prestigiosa kermesse olimpica.
DATA: 03/04/12 - Rapporto Legambiente

Nel 2011 gli impianti da fonti rinnovabili in Italia sono aumentati e sono diffusi in oltre il 95% dei Comuni. Cresce fortemente anche la produzione di energia pulita, che ha contribuito lo scorso anno per il 26,6% dei consumi elettrici. Dal 2000 a oggi 32 TWh da fonti rinnovabili si sono aggiunti al contributo dei 'vecchi' impianti idroelettrici e geotermici, grazie a oltre 400mila impianti (in 7.986 Comuni) di grande e piccola taglia, elettrici e termici, che da nord a sud, rappresentano un caposaldo del bilancio energetico italiano. La crescita dei Comuni dotati di impianti puliti è stata costante nel tempo - 6.993 nel 2010, 3.190 nel 2008 - ma è significativo che aumenti la diffusione per tutte le fonti, dal solare all'eolico, alle biomasse, alla geotermia, all'idroelettrico. La novità più rilevante è rappresentata da una generazione sempre più distribuita, che ribalta completamente il modello energetico costruito negli ultimi secoli intorno alle fonti fossili, ai grandi impianti e agli oligopoli. È la fotografia dell'energia verde in Italia scattata dal rapporto 'Comuni Rinnovabili 2012' di Legambiente realizzato con il contributo di Gse e Sorgenia. Sono 23 i Comuni 100% rinnovabili. In queste realtà, un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente (e superano) i fabbisogni elettrici e termici dei cittadini residenti. La classifica premia proprio la capacità di sviluppare il mix più efficace delle diverse fonti, e non la produzione assoluta, perché la prospettiva più lungimirante e vantaggiosa per i territori è rispondere alla domanda di energia valorizzando le risorse rinnovabili presenti. I Comuni del solare sono 7.837, un numero in crescita (il sole produce energia nel 95% dei Comuni). A Meleti (Lodi) e a Marradi (Firenze) spetta il record di impianti sui tetti. I Comuni dell'eolico sono 450. La potenza installata è in crescita, con 950 MW in più rispetto al 2010. Questi impianti, secondo i dati provvisori di Terna, hanno consentito di produrre 10,1 TWh nel 2011, pari al fabbisogno elettrico di oltre 4 milioni di famiglie. Sono 346 i Comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico grazie all'eolico. I Comuni del mini-idroelettrico sono 1.021. Il Rapporto prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW. La potenza totale installata nei Comuni italiani è di 1.121 MW ed è in grado di produrre ogni anno oltre 4,4 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,7 milioni di famiglie. I Comuni della geotermia sono 334 mentre quelli delle bioenergie sono 1.248.
DATA: 28/03/12 - Legge regionale

Obbligo di fonti rinnovabili per le nuove edificazioni in Veneto. Ma anche semplificare la burocrazia e migliorare l’utilizzo del suolo, nel contempo contenendo i consumi energetici: questo l’obiettivo del disegno di legge sulla disciplina dell’attività edilizia, presentato da Giampiero Possamai, consigliere della Lega Nord a palazzo Ferrofini, sede del Consiglio Regionale del Veneto. L’esponente leghista è il primo firmatario del testo che amplia la gamma di interventi che possono essere eseguiti come attività di edilizia libera. Spiccano tra questi la messa in opera di accessori dell'abitazione, come pompeiane e tettoie che comportano un'occupazione complessiva massima di 20 metri quadrati, e la realizzazione di muri di cinta e cancellate a chiusura di fondi privati che non interessino la fascia di rispetto della viabilità pubblica. Tra gli altri obiettivi della Lega Nord, lo snellimento delle procedure in edilizia per andare incontro alle esigenze di imprese e cittadini, gravati dai costi dei lunghi tempi di attesa. Ecco allora che nel disegno di legge c’è anche l’inserimento nel regolamento edilizio di misure contenenti l'obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione rilevante. Nella sua relazione, Possamai ha aggiunto che la nuova normativa vuole risolvere il disagio operativo, che finora è stato fortemente avvertito dagli operatori del settore edile, causato dall'attuale confusa situazione in Regione Veneto che complica il procedimento autorizzativo per l'esecuzione degli interventi edilizi.
DATA: 07/03/12 - Novità eolica

Si chiama Wind Harvester, è stato elaborato dalla Wind Power Innovation, azienda specializzata nella produzione di energia da fonti rinnovabili ed è un sistema sperimentale dall’ingombro ridotto, ma dall’alta efficienza nella produzione di energia dal vento. Heath Evdemon, l’inventore del progetto supportato dalla Nottingham Trent University, ha creato uno strumento capace di sfruttare i movimenti orizzontali generati dal vento, creando energia sia alle elevate che alle quasi impercettibili velocità. Mescolando leggi della fisica e tecnologia aerospaziale, il Wind Harvester sarà disponibile in diverse dimensioni, tra cui la più piccola avrà bisogno solo di 1,64 metri di larghezza e altrettanti di lunghezza e altezza per essere installata. A quanto si apprende per ora, il Wind Harvester oscilla come una sorta di altalena, mentre le turbine all’interno a loro volta ruotano per generare ulteriore energia. Le dimensioni contenute potrebbero anche renderlo una soluzione utile alle singole famiglie, grazie all’installazione sui tetti delle abitazioni. «Il nuovo Wind Harvester – spiega l’inventore – si basa sul moto alternato generato da aerodinamiche simili a quelle utilizzate sugli aerei. È virtualmente privo di rumori e può generare energia elettrica a basse velocità, così come a velocità più alte delle tradizionali turbine». La prima installazione sperimentale verrà realizzata nel Derbyshire, nel Regno Unito, ed i test saranno completati alla fine del 2012.
DATA: 06/03/12 - Calcolo energia rinnovabile

È entrata in vigore la nuova metodologia per misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di energia rinnovabile. La nuova metodologia è stata definita dal ministero dello sviluppo economico e indica il sistema di calcolo della quota complessiva di energia da fonti rinnovabili per il riscaldamento e il raffrescamento, nonché di quella per i trasporti, sul consumo finale lordo di energia dell’Italia. Il conteggio è fondamentale per monitorare il raggiungimento del target nazionale assegnatoci dall’Unione europea: raggiungere una quota del 17% di energia rinnovabile sul totale del consumo energetico nazionale lordo (elettrico, termico, trasporti) entro il 2020. Allegate al decreto sono dieci schede tecniche, ciascuna relativa a un particolare settore energetico: calore derivato, ovvero prodotto da impianti del settore della trasformazione di fonti primarie e ceduto a terzi; energia geotermica; energia solare termica; rifiuti; biomasse solide; bioliquidi; biogas; pompe di calore; biocarburanti e biometano; energia elettrica nei trasporti. Sono escluse dalle schede le fonti rinnovabili elettriche, per le quali si usa invece una diversa metodologia a seconda del tipo di tecnologia in questione. Per il fotovoltaico e comunque gli impianti di potenza inferiore ai 200 kW, la rilevazione è affidata agli archivi amministrativi o alla rilevazione diretta del Gse (Gestore dei servizi energetici) sugli incentivi erogati e sulle certificazioni di impianto. Per quanto riguarda invece tutte le altre forme di generazione elettrica da fonti rinnovabili, il calcolo si basa sui dati rilevati direttamente da Terna, e poi trasmessi allo stesso Gse, presso i titolari degli impianti. L’insieme dei dati relativo alle varie forme di energia rinnovabile sarà utilizzato per redigere il bilancio energetico nazionale, che l’Italia dovrà inviare alla Commissione europea per monitorare il raggiungimento del target al 2020.
DATA: 01/03/12 - Bioenergia Europea

Con il previsto aumento della popolazione mondiale fino a sfiorare 9 miliardi di abitanti nel 2050 e l'esaurimento delle risorse naturali, l'Europa ha bisogno di risorse biologiche rinnovabili per produrre alimenti e mangimi sicuri e sani ma anche materiali, energia e altri prodotti. Per questo la Commissione Europea ha adottato una strategia per indirizzare l'economia europea verso un più ampio e sostenibile uso delle risorse rinnovabili. L'obiettivo è creare una società più innovatrice e un'economia a emissioni ridotte, conciliando l'esigenza di un'agricoltura e di una pesca che siano sostenibili e della sicurezza alimentare con l'uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili per fini industriali,tutelando allo stesso tempo la biodiversità e l'ambiente. «L'Europa – ha affermato Máire Geoghegan-Quinn, la Commissaria responsabile per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza – deve passare a un'economia 'post-petrolio'. Un maggiore utilizzo di fonti rinnovabili non è più solo una scelta, ma una necessità. Dobbiamo promuovere il passaggio a una società fondata su basi biologiche invece che fossili, utilizzando i motori della ricerca e dell'innovazione. Si tratta di una mossa positiva per l'ambiente, la sicurezza energetica e alimentare e per la competitività futura dell'Europa». La bioeconomia europea vanta già un fatturato di circa 2.000 miliardi di euro e impiega oltre 22 milioni di persone, che rappresentano il 9% dell'occupazione complessiva dell'EU. Si calcola che per ogni euro investito in ricerca e innovazione nella bioeconomia la ricaduta in valore aggiunto nei settori del comparto bioeconomico sarà pari a dieci euro entro il 2025.
DATA: 29/02/12 - Occupazione rinnovabile

Nell'Unione europea, il settore delle energie rinnovabili ha superato la soglia di oltre un milione di persone occupate. Lo certifica il rapporto "The State of Renewable Energies in Europe", una pubblicazione a cura dell'osservatorio delle energie rinnovabili EurObserv'ER. Più precisamente, il numero di lavoratori impiegati nel 2010 ammonta è 1.114.000, con un aumento del 25% rispetto al 2009. Il comparto con più posti di lavoro è quello della biomassa solida (273.000), cui segue il fotovoltaico (268.110) e l'eolico (253.145 posti di lavoro). Il dinamismo maggiore si è avuto nel campo del fotovoltaico con un incremento medio del 50% ma in alcuni paesi come Francia, Germania e Italia l'occupazione ha raggiunto una percentuale di crescita superiore al 70%. Nel 2010 l'attività economica dei 27 Stati membri dell'Ue derivante dallo sviluppo delle fonti rinnovabili ha generato un valore di 127 miliardi di euro pari al 15% in più dell'anno precedente. Il fotovoltaico ha registrato la migliore performance in termini di fatturato davanti all'eolico e alla biomassa solida. Nella prefazione del rapporto, William Gillett, capo della speciale unità per le energie rinnovabili dell'EACI dell'Unione europea, sottolinea che il 2010 è stato un anno importante per l'evoluzione del mercato delle rinnovabili in Europa con la produzione energetica da fonti pulite cresciuta di più 11,3% in confronto al 2009. D'altra parte la percentuale rinnovabili sul consumo totale di elettricità è pari a 19,8% nel 2010 (18,2% in 2009).
DATA: 28/02/12 - Reti Bidirezionali

Secondo fonti all'interno della Commissione europea, entro marzo verrà presentato un piano decennale per le energie rinnovabili. Il piano sarà articolato in una serie di proposte molto dettagliate in ordine alle necessità infrastrutturali che dovranno essere soddisfatte in vista del raggiungimento degli obiettivi energetici e la sicurezza degli approvvigionamenti della Unione europea. Tra le necessità infrastrutturali, al primo posto le reti di trasporto dell'energia che dovranno coprire il territorio europeo. L'obiettivo è quello di poter realizzare una rete di scambio e compensazione tra i diversi Paesi. La rete dovrà avere una con capacità bidirezionale e dovrà essere adatta a trasferire i flussi di energia in esubero lì dove ce ne è bisogno. A differenza del piano precedente, questa nuova “road-map” si articolerà avendo presente un 'gran quadro d'insieme' (letteralmente chiamato nel documento 'big picture') che terrà conto dell'aumento dei consumi, lo sviluppo della rete e dei flussi di energia. Circa un quarto delle infrastrutture prese in esame dal piano, e che sono necessarie allo sviluppo della rete energetica europea, sono in ritardo a causa di una serie di difficoltà burocratiche. Il nuovo piano dovrebbe affrontare anche questo aspetto dettando le linee per una drastica semplificazione. Il piano decennale indicherà inoltre i criteri e gli indicatori richiesti dalle leggi comunitarie in modo da poter essere una guida per i politici nazionali che dovranno dettare linee di attuazione locali
DATA: 21/02/12 - Ricerca fotovoltaico

Per il 92% della popolazione, il solare è la fonte energetica del futuro. A testimoniarlo l'Istituto di ricerca IPR Marketing che ogni sei mesi svolge l'indagine "Gli italiani e il solare" per registrare il livello di percezione della popolazione su questa importante fonte di energia alternativa. «Fino a una decina di anni fa – spiega Antonio Noto, direttore di IPR Marketing – l'energia solare era considerata roba da fantascienza. In poco tempo si è invece arrivati a capire che si tratta di un concetto reale, concreto e che, in una prospettiva di ampio respiro, non richiede un investimento economico eccessivo». A confortare una così alta percentuale di sostenitori del solare, però, non è un altrettanto elevato livello di informazione. Il rapporto stilato da IPR Marketing i dice che solo il 44% degli intervistati ha dichiarato di essere molto o abbastanza informato e solo il 17% sa, ad esempio, che la durata di un pannello solare va dai 20 ai 30 anni. Addirittura il 70% ha dichiarato di non sapere che un pannello di qualità può negli anni produrre più o meno sempre la stessa energia, mentre un pannello scadente riduce, e di molto, la propria attività. «Al di là di una maggiore sensibilità della gente nei confronti dell'ambiente - spiega Antonio Noto – oggi il solare si vede! Nel senso che d'essere un pensiero astratto, è diventato qualcosa di concreto perché di pannelli solari in giro se ne vedono sempre di più e quindi la gente si è convinta che è qualcosa di effettivamente realizzabile».
DATA: 20/02/12 - Fotovoltaico verde

Un gruppo di ricercatori del prestigioso MIT, Massachusetts Institute of Technology (Usa), guidati da Andreas Mershin, hanno studiato un modo di costruire celle solari utilizzando materiale vegetale di scarto. Il loro lavoro è stato ora pubblicato sulla celebre ed autorevole rivista “Nature”. Mershin ha ripreso un progetto avviato otto anni fa da Shuguang Zhang, scienziato e direttore associato del Mit Center for Biomedical Engineering, la cui idea originale era l’imitazione della natura: il sistema infatti si fonda sull’aggregato molecolare alla base della fotosintesi clorofilliana, quel processo con cui le piante ottengono zucchero (necessario al loro nutrimento) da anidride carbonica e acqua, mediante l’utilizzo dei fotoni emessi con la luce solare. La reazione è un’ossidoriduzione, in quanto i reagenti si scambiano elettroni per poter formare i prodotti, e quindi, di fatto, la fotosintesi trasforma energia luminosa in energia elettrica, quello che si propone di fare una cella solare. Il progetto iniziale era tuttavia complesso e a basso rendimento perché la resa energetica era molto più bassa di quella ottenuta con i sistemi attuali, e oltretutto implicava l’utilizzo di strumentazioni di laboratorio costose, che riducevano ancora di più il guadagno energetico. Per ovviare a questo problema Mershin ha deciso di sviluppare una tecnica che esponesse una maggiore superficie dell’aggregato molecolare (chiamato Ps-I) al Sole, ottenendo un rendimento 10 mila volte superiore al quello del suo capostipite. Gli autori sono molto ottimisti riguardo al futuro della metodologia, che comunque necessita ancora di qualche miglioramento, tanto che il loro leader ha affermato con orgoglio: «In pochi anni diremo addio al kerosene, ancora oggi la fonte più diffusa di illuminazione nelle aree meno sviluppate del pianeta».
DATA: 16/02/12 - Italian Solar Infocenter protagonista attiva di “ M’illumino di meno”

Il 17 febbraio in occasione della giornata dedicata al Risparmio Energetico “ M’illumino di meno” Italian Solar Infocenter da sempre attiva nel settore Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico, ospiterà nella nuova sede rispondente ai criteri energetici CASAISI+ , un talk show di Telechiara che vedrà protagonisti amministratori pubblici, tecnici, docenti e imprenditori sensibili alle problematiche energetiche e propositivi nel modo di affrontarle. La trasmissione in diretta televisiva dalle 21,00 alle 23,00 affronterà anche le tematiche della politica energetica regionale/nazionale e presenterà esperienze di realtà virtuose del Veneto.
DATA: 31/01/12 - Record veneto

Enel conferma il primato del Veneto: è la regione che conta il maggior numero di impianti da fonti rinnovabili connessi alla rete elettrica. È il terzo anno consecutivo per il Veneto. Sono ben 24.352 i nuovi impianti che Enel ha connesso alla rete elettrica della regione nel corso del 2011: in pratica 95 impianti al giorno, considerando i soli giorni lavorativi. Una cifra consistente che, aggiungendosi ai 18.786 già connessi fino al 2010, fa più che raddoppiare il numero di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili presenti sul territorio, portandoli a 43.138, e che fa della regione uno dei territori con la maggior crescita del settore. Tra le province più virtuose per numero di impianti e per potenza complessiva a fine 2011 si segnala innanzitutto quella di Treviso, con 12.062 impianti e oltre 240 megawatt (MW) e un aumento del 250% in un anno della potenza installata; segue Padova con 8.679 impianti che primeggia però per potenza complessiva installata (superiore ai 280 MW); sale sul podio anche Vicenza, al terzo posto con 7.339 impianti per oltre 200 MW di potenza complessiva, inferiore però a quella di Verona con oltre 250 MW e 5.459 impianti. Di taglia mediamente più piccola i quasi 5.850 impianti della provincia di Venezia che infatti sviluppano complessivamente 128 MW. Chiudono la classifica Belluno e Rovigo: la prima raddoppia, passando da 19 a 37 MW di fine 2011, la seconda fa segnare il maggior tasso di crescita. Dai 27 MW di potenza installata a fine 2010 con un balzo di oltre il 400% arriva fino ai 140 MW attuali.
DATA: 27/01/12 - Fotovoltaico agricolo

Novità per gli incentivi al fotovoltaico dal decreto liberalizzazioni, approvato dal Consiglio dei ministri e che ora dovrà essere discusso e convertito in legge con il voto di Camera e Senato. A partire dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale prevista per martedì 25 gennaio, vengono a cadere tutti gli incentivi per gli impianti fotovoltaici installati a terra in aree agricole. Per gli impianti fotovoltaici su serre si prevede invece l'applicazione degli stessi incentivi previsti per gli impianti fotovoltaici realizzati su qualsiasi altro tipo di edificio. I provvedimenti sono contenuti nell'articolo 65 del Decreto liberalizzazioni che precisa che “per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, non è consentito l’accesso agli incentivi statali … (questa disposizione) non si applica agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del presente decreto o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la medesima data, a condizione in ogni caso che l’impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. “Agli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre – continua l'articolo 65 - … si applica la tariffa prevista per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici … le serre devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50 per cento”.
DATA: 13/01/12 - Napolitano per rinnovabil

Nel corso delle celebrazioni per la Giornata nazionale dell'albero, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lanciato un appello che esorta la politica a intervenire sui temi ambientali, in particolare sulla difesa del territorio e la prevenzione delle catastrofi come quelle che si sono verificate quest'anno in Liguria e Toscana. Ovviamente quest'appello ha polarizzato l'attenzione dei media, ma il discorso del Presidente Napolitano ha toccato anche il tema della scelta delle fonti energetiche sulle quali puntare. Affinché abbiano una loro efficacia, le politiche per l'ambiente devono essere di lunga gittata e per questo Napolitano chiede "continuità, costanza e tenacia" nelle decisioni. Non si può pensare a programmi che valgano per una sola legislatura, non si può credere di essere efficaci sui cambiamenti climatici se a ogni cambio di governo si pretende di iniziare da capo. Napolitano ricorda quanto, in materia di energia, l'Italia sia dipendente da gas e petrolio, i cui costi esorbitanti sono uno degli elementi alla base di questa fase globale di recessione. Il suggerimento che viene dal Capo dello Stato per il nostro paese è quello di puntare sulle "energie rinnovabili", per il loro carattere ecocompatibile e i loro "costi sopportabili". Il discorso del Presidente della Repubblica è stato accolto dagli alunni presenti al Salone dei Corazzieri con la convinzione di chi guarda al futuro senza preconcetti.
DATA: 11/01/12 - Contro Eolico

I presidenti delle associazioni ambientaliste Altura (Stefano Allavena), Amici della terra (Rosa Filippini), Comitato nazionale del Paesaggio (Carlo Ripa Di Meana), Comitato per la Bellezza (Vittorio Emiliani), Italia Nostra (Alessandra Mottola Molfino), LIPU (Fulvio Mamone Capria), Mountain Wilderness (Carlo Alberto Pinelli), Movimento Azzurro (Dante Fasciolo), Terra Celeste (Luisa Bonesio) e VAS -Verdi Ambiente e Società (Guido Pollice) hanno sottoscritto, assieme ad alcune decine di altri comitati locali in tutta la penisola, una lettera aperta al Governo. Nel lungo testo si dichiara: “ci opponiamo alle devastazioni che spesso le centrali eoliche producono sul paesaggio, ‘bene comune’ che rinnovabile non è”. In prima istanza le associazioni ambientaliste, che per altro si dichiarano non contrarie alle fonti rinnovabili, chiedono che si proceda ad una moratoria nelle nuove installazioni eoliche e che nel frattempo si proceda ad un censimento degli impianti già installati e di quelli già autorizzati su tutto il territorio nazionale, in questo richiamandosi alle posizioni espresse anche dalla Confindustria con una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso ottobre. Gli ambientalisti poi chiedono che l’installazione di potenziale fotovoltaico eccedente il valore obiettivo proposto all'Unione (8.000 MW, siamo già a quasi 12.000 MW in esercizio), vada a detrazione della quota prevista per l'eolico e che le quote di potenziale eolico da installare annualmente tramite il sistema delle aste al ribasso venga definito dal Governo nazionale, e non delegato alle Amministrazioni periferiche, intervenendo anche sul sistema per gli impianti inferiori a 5 MW.